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COMPUTER SCIENCE

Sezione:

XP in regalo se fai la spia
Chi è il rivenditore pirata?
(27/11/04)


imgMicrosoft regalerà una copia di Windows Xp a tutti gli utenti che confesseranno di averne avuta una copia pirata preinstallata sul proprio computer. Per ottenere il gentil dono, però, non basterà una dichiarazione generica. Gli utenti dovranno anche specificare il nome del rivenditore che ha installato il software pirata. Stando a quanto specificato dal colosso informatico guidato da Bill Gates, ogni utente o società potrà ricevere fino ad un massimo di 5 licenze Windows e avere lo scontrino o la fattura certificante l’acquisto in data antecedente il 1° novembre 2004 .

Con questo stratagemma Microsoft intende tagliare quella parte di perdite che fa riferimento ai cosiddetti “Original Equipment Manufacturer” (OEM). In genere, infatti, chi dovrebbe commercializzare computer con applicativi pre-installati “dimentica” di registrare regolarmente i software stessi.

L’iniziativa di Microsoft, che prende il nome di “Windows XP Counterfeit Project”, è accessibile per il momento ai soli maggiorenni residenti nel Regno Unito. Tutti i dettagli sono comunque visibili sul sito Internet della società.

(edited by www.giornaletecnologico.it)  

 

Utenti IE, grave pericolo in arrivo dai banner
È sufficiente cliccare su un banner per vedere il proprio computer attaccato da trojan e dialer.
(24/11/04)

Nelle ultime ore è infatti partito un attacco che ha coinvolto un importante circuito adware: a rischio tutti gli utenti IE tramite la falla dell'IFRAME.
Sono ore di importante pericolo per gli utenti di IE. Nel giorno stesso in cui viene registrata l'ennesima flessione del mercato del browser Microsoft, i suoi utenti sono nuovamente e caldamente invitati a cambiare strumento di navigazione onde evitare di cadere nell'attacco messo in moto da un gruppo di hacker decisi ad affondare la lama nella falla dell'IFRAME.
L'attacco è giunto tramite alcuni server la cui manipolazione ha reso possibile lo sviluppo dell'infezione tramite circuiti di banner (nella fattispecie Falck eSolutions ha già confermato l'attacco): il click sul banner dal link modificato porta infatti a siti appositamente creati la cui funzione è quella di installare trojan, dialer e quant'altro sul sistema dello sfortunato attore del click.
Lurhq.com mette in guardia altresì dall'adware Virtumonde, mentre è sotto il nome Bofra (inizialmente connesso a MyDoom, poi dissociato dagli esperti a causa delle notevoli divergenze dal ceppo principale) che viene identificato il worm che colpisce la falla IFRAME aprendo il computer all'exploit, all'attacco ed all'installazione dei vari software segnalati. È ancora Lurhq.com a indicare una serie di url dai quali stare rigorosamente lontali per evitare l'avvio dell'attacco (8Mb di dati pericolosi installati automaticamente nel pc).
Explorer non dispone al momento di alcuna patch risolutiva circa il problema dell'IFRAME (che Microsoft, ostinatamente, non definisce "falla"). Per rimanere in ambito Microsoft l'unica soluzione è quella di passare al SP2 di XP per vedere cancellata la vulnerabilità, mentre la soluzione alternativa rimane ancora e sempre quella di passare a browser alternativi quali Firefox o Opera.
Essendo il network di Falck eSolution largamente esteso in tutto il mondo, il pericolo potrebbe giungere con molta facilità presso qualunque utente. A segnalare primariamente il problema è stata la testata Register.com la quale, registrati alcuni problemi proprio sul circuito banner, ha immediatamente sospeso gli spazi riservati alla Falck.

(edited by www.html.it

Skulls, un virus nel cellulare
(23/11/04)
F-Secure annuncia SkullsTempi duri anche per i cellulari, scoperto un nuovo Trojan per i telefonini con sistema operativo Symbian. Dopo la recente scoperta del primo Worm, ora F-Secure annuncia Skulls, un Trojan che blocca le applicazioni sui telefoni cellulari Smartphone.

Per la società di Helsinki, specializzata in sicurezza informatica, il virus si nasconde in un file "Extended Theme Manager" di "Tee-222" e spesso denominato "Extended Theme.sis". Attraverso alcune segnalazioni, si è giunti alla conclusione che la diffusione del file è dovuta ai numerosi siti che offrono la possibilità di scaricare applicazioni shareware per il sistema operativo. Una volta entrato in esecuzione, il Trojan sostituisce le icone dello smartphone con altre inutilizzabili, in modo tale da interrompere l'accesso a tutte le funzionalità del sistema operativo Symbian. Sul display appaiono icone a forma di teschio, da qui il nome "Skulls", che bloccano Sms, Mms, browser e tutte le altre applicazioni avanzate. Lo Smartphone si riduce F-Secure annuncia Skullscosì ad un telefonino capace solo di ricevere ed inoltrare telefonate. L'unica soluzione possibile per il ripristino totale delle funzionalità è un "hard reset", ovvero un azzeramento totale delle configurazioni, con la relativa perdita dei dati immessi, come i numeri di telefono e gli appuntamenti. Diverso è il discorso per coloro che non dispongono di un file manager Symbian, per loro infatti il problema è facilmente risolvibile cancellando i files danneggiati. SymbOS/Skulls non è comunque catalogabile come un virus vero e proprio, in quanto la sua diffusione è strettamente legata all'esecuzione "manuale" da parte dell'utente sul proprio Smartphone. Symbian è comunque già al lavoro per limitare l'impatto e la diffusione di questo Trojan, che sembra solo l'inizio di una nuova frontiera per i Virus Writer.

(edited by www.jugo.it

 

Così la fantascienza entra nel corpo umano
(23/11/04)
Viaggiare nel corpo umano, fotografarlo dall'interno senza provocare dolore, colpire al cuore solo i tessuti malati era fantascienza fino a pochissimo tempo fa. Ma un cambiamento rivoluzionario e' appena cominciato grazie alle tecniche piu' avanzate della biologia molecolare, alle nuove frontiere della nanotecnologia e a strumenti provenienti da ambiti molto diversi dalla medicina, come la ricerca aerospaziale Così la fantascienza entra nel corpo umano

Tomografia a emissione di positroni (PET), Risonanza magnetica incrementata dalla dinamica (DEMRI), luciferasi e luciferina, ossia le molecole che generano la luce nelle lucciole, trasformate in spie dei tumori, fino alla pillola telecamera capace di percorrere esofago, stomaco e intestino scattando fino a 14 immagini al secondo: e' cosi' che la fantascienza e' gia' realta' e riesce ad entrare nell' organismo per fornire nuove e decisive armi nella lotta contro i tumori.
E' la dimostrazione che ''quasi sempre la realta' supera la fantasia'', parola di un personaggio che di fantascienza se ne intende, come Carlo Rambaldi, intervenuto all conferenza scientifica organizzata dall'AIRC nella Giornata nazionale per la ricerca sul cancro. Viaggiare nel corpo umano, fotografarlo dall'interno senza provocare dolore, colpire al cuore solo i tessuti malati era fantascienza fino a pochissimo tempo fa. Ma un cambiamento rivoluzionario e' appena cominciato grazie alle tecniche piu' avanzate della biologia molecolare, alle nuove frontiere della nanotecnologia e a strumenti provenienti da ambiti molto diversi dalla medicina, come la ricerca aerospaziale.
Un sogno che diventa realtà
''La scommessa e' scoprire il cancro ad uno stadio estremamente iniziale e ci sono possibilita' reali che questo sogno di oggi possa diventare realta''', ha detto il direttore scientifico dell'Istituto tumori ''Regina Elena'' di Roma, Francesco Cognetti. Una delle necessita' piu' urgenti, ha osservato, e' ''avere un'immagine diagnostica che possa identificare i tumori piu' piccoli possibile, ad una scala di 100.000 cellule piuttosto che di un milione di cellule. Realizzare questo livello di sensibilita' - ha aggiunto - richiede dispositivi operanti su nanoscale''.
Tre scommesse dalle immagini 
Sono tre i motivi per cui si scommette sulle immagini: ''non e' piu' fantascienza poter fare una diagnosi precoce e precisa di tumori invisibili alle tecniche tradizionali'', ha detto Steven Libutti, del Centro statunitense per la ricerca sul cancro di Bethesda. In secondo luogo le nuove tecniche di diagnosi per immagini permettono di ''controllare passo dopo passo l'efficacia di una terapia e di individuare cosi' le cure piu' appropriate ed efficaci'', ha aggiunto Libutti. ''Ma soprattutto - ha aggiunto - per la prima volta abbiamo tecnologie che permettono di ottenere la mappa interna di un tumore, e quindi di conoscere meglio la biologia dei tumori''. Di qui, ha detto ancora, ''la possibilita' di progettare nuove cure anticancro''. Per Generoso Bevilacqua, della divisione di Diagnostica molecolare dell'universita' di Pisa, ''poter vedere dentro l'organismo e' come pre-vedere. Attraverso le molecole possiamo capire se nell'organismo ci sono cose che non funzionano''.
Tecniche ancora per pochi
Il prossimo passo da fare, secondo gli studiosi, e' rendere i nuovi strumenti per la diagnosi disponibili e accessibili ad un numero sempre maggiore di persone. Se alcuni dispositivi sono ancora in via di sperimentazione, come la pillola telecamera da ingoiare per la diagnosi dei tumori gastro-intestinali, altre tecniche sono ancora poco diffuse, sia per motivi organizzativi sia per gli alti costi. E' il caso della PET, ''molto costosa e poco diffusa, soprattutto nel Centro Sud'', ha detto l'esperto di diagnostica per immagini Rosario Francesco Grasso, del Campus Bio Medico di Roma. ''sara' necessario ancora del tempo - ha aggiunto - prima di consigliare questa tecnica per la diagnosi precoce''.

(edited by www.rai.it

 

Hollywood: cancellatevi gli hard disk
Vietato ridere
(19/11/04)

IconaGli studios chiedono risarcimenti record per ogni singolo film scaricato dalla rete e rilasciano gratis il software che studia i computer degli utenti e consente di cancellare file fuorilegge. 

18/11/04 - News -  Los Angeles (USA) - 30mila dollari per ogni file contenente un lungometraggio scaricato da Internet e multe fino a 150mila dollari se chi lo ha posto in condivisione sapeva quel che faceva. Si presenta con queste straordinarie richieste di risarcimento la prima ondata di denunce contro gli utenti Internet americani, volute dagli studios di Hollywood. Annunciate nelle scorse settimane in quanto ritenute l'unica via per porre fine alla libera circolazione dei film e di altre opere audiovisive su Internet, le denunce sono dunque partite. Ma gli studios della MPAA, l'associazione di categoria, non hanno voluto dichiarare né di quante denunce si tratta né dove sono state presentate. Ed è probabile che vogliano rivendersi questa informazione in comunicati che distribuiranno nei prossimi giorni, nella speranza di alimentare una campagna stampa contro il peer-to-peer.

Scopo dichiarato delle azioni legali contro i singoli utenti, infatti, non è tanto quello di "rientrare" di qualche decina di migliaia di dollari a titolo di compensazione per i film fin qui circolati sulla rete, quanto invece di creare un caso che possa agire come deterrente per gli utenti del P2P, per scoraggiarli dall'usare le piattaforme di scambio. Una strada già percorsa dalla RIAA, i discografici statunitensi, che non è però servita a ridurre il fenomeno del P2P, oggi più vitale che mai.

La MPAA ha poi sottolineato che intende rendere disponibile gratuitamente a tutti il proprio programma di monitoraggio delle reti del P2P, software pensato per individuare quali file contenenti film si trovano sull'hard disk di un computer connesso alle reti di scambio e quali siano i programmi di sharing installati.

Non solo. Gli studios hanno anche sottolineato che tutte le informazioni che vengono rilevate dal programma possono essere utilizzate anche per cancellare "qualsiasi film o file musicale salvato in violazione della legge", nonché per rimuovere programmi di file sharing installati sul computer. L'idea, dunque, è che gli utenti usino il software per mettersi in regola, cancellando file e programmi.

La MPAA crede così fortemente nella possibilità che ciò avvenga (e cita i casi di genitori che vogliano assicurarsi che i computer di casa usati dai figli non contengano file fuorilegge), che il programmino spaccatutto sarà pubblicato per download su un sito dedicato alla sensibilizzazione dei consumatori contro la pirateria.

Il sito farà parte di una imponente campagna di informazione che nei prossimi mesi accompagnerà la battaglia legale degli studios. Sarà anche rinforzata la presenza di spot antipirateria nei cinema prima delle proiezioni, una misura ormai adottata anche in Europa e in Italia, fin qui senza molto successo.

Va detto che la nuova crociata legale era nell'aria da tanto tempo e se ne avranno l'occasione c'è da scommettere che le major di Hollywood cercheranno di portare la propria guerra al di fuori dei confini americani. È ormai infatti più di un anno che ai provider europei, compresi quelli italiani, arrivano decine di diffide della MPAA per le attività degli utenti nostrani, diffide che non hanno peraltro alcun valore nel nostro ordinamento.

(edited by www.puntoinformatico.it

 

In arrivo il dvd indistruttibile?
(19/11/2004)
Stiamo parlando della nuova vernice protettiva proposta da TDK. 
Stando a quanto annunciato, il nuovo rivestimento protettivo sarà completamente trasparente e quindi non altererà in alcun modo i contenuti digitali: i producer contano molto su questo aspetto per tentare di superare le molte critiche sotto questo versante avanzate dagli audiofili in passato. La nuova tecnologia sarà applicabile anche ai display LCD dei telefonini e palmari, proteggendo i nostri strumenti da graffi, abrasioni, acqua e inchiostro. A quanto pare la tecnologia di produzione è relativamente economica, e potrà sbarcare sul mercato già l'anno prossimo, probabilmente a protezione dei DVD di prossima generazione.


(edited by www.Software.it

 

 

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